Asinara
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Nella costa ovest, verso sud, troviamo Punta Salippi. La prima punta nel passaggio dello stretto di Fornelli tra l' isola Piana e l' Asinara.  Un sito  che si   presta   a diversi percorsi :   da una magnifica parete che arriva fino a 30 mt. di profondità ad un piccolo grottino con un canalone in bassa profondità (18mt. max ) abitato da mustelle corvine di grandi dimensioni e più a fondo aragoste cernie e qualche grongo. Immersione facile o impegnativa in base al percorso scelto.

 

 

 

Un grongo a Punta Salippi

 

Proseguendo verso nord, sempre sul lato ovest, troviamo Punta Agnadda, regno, un tempo, di numerose aragoste, ora sostituite da branchi di corvine, cernie, e a soli 8-10 mt. di profondità, barracuda che si incrociano con salpe e castagnole. Un fondale luminoso e caratterizzato da innumerevoli pinnacoli e passaggi molto scenografici. Immersione facile in bassa profondità (18-20m.), esiste un percorso alternativo alle aragoste fino a 33 m..

 

 

In alto: aragosta a Punta Salippi. A destra: corvina furi tana nel canalone basso di Punta Salippi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto: Mario Fontana

 

 

 

foto: Mario Fontana

 

PARCO  DELL' ASINARA

L’isola dell’ Asinara è diventata parco nazionale il 28 novembre 1997(dal 1999 fruibile al pubblico). Dopo essere stata negli anni precedenti, prima, colonia penale, poi ,carcere di massima sicurezza. L’ isola ha una estensione di circa 51 kmq. e oltre 110 km. di coste. I siti di immersione offrono spettacoli di rara bellezza e sono situati lungo tutta la costa dell' isola. Incominceremo il nostro viaggio intorno all'isola partendo dal lato ovest, il cosidetto "mare di fuori". Esposto a ponente , è caratterizzato da coste rocciose, a volte granitiche, dall' aspetto  selvaggio  e  imponente.   Cale , calette, picchi e franate dove può capitare di ammirare, arroccati, i mufloni che abitano, indisturbati, l' isola. La maggior parte dei siti di immersione sono proprio sotto costa e questo da la possibilità ai   numerosi snorkelisti di partecipare alle   nostre escursioni in condizioni di massima sicurezza.

 

 

 

Sopra: 5 immagini del sito di Punta Agnadda con le aragoste a 30 m.

 

 

 

 

In alto a destra una attinia di notevoli dimensioni. In basso a  sinistra: una murena sbuca dalla tana. In basso a destra: una mustella o musdea

 

foto: Mario Fontana

 

 

 

A pochi passi, salendo verso nord, si trova Punta Tamburino dove , al largo, una spettacolare secca, la cui testa arriva fino a 4 metri e mezzo di fondo, offre un paesaggio quasi surreale. Ci si insinua tra piccoli canyon, buche, massoni e quant’ altro. Anche qui, cernie, mustelle e murene che sono ospitate dalle molteplici tane che vi si trovano. Immersione facile, con  la possibilità di scegliere la profondità massima (30 m.) ruotando in torno al cappello. Sconsigliata in presenza di corrente.

 

 

 

 

Superata Punta Tamburino a pochi metri dalla costa c’è  il Costone dei Tamburi ,uno  tra   i più spettacolari   punti di immersione dell’ isola. Una immersione facile, per tutti, in bassa profondità dove è possibile ammirare quanto di meglio il mare possa offrire:   enormi   branchi   di barracuda che ruotano intorno, nuvole di saraghi e salpe che si incrociano con castagnole, cernie brune  di   tutte le dimensioni in un fondale che sembra   fatto apposta per   il ripopolamento. Canyon, piccole gole, pozzi, massoni, con dentro corvine , murene e di più. Immersione facile tra i 16 e 18 m., si può arrivare, volendo fino a 25m., ma il meglio è di sicuro più in alto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Queste immagini rappresentano solo un piccolo "assaggio" di quello che è possibile ammirare al Costone dei Tamburi

 

 

 

foto: Mario Fontana

 

foto: Mario Fontana

 

 

 

 

Spostandoci piu a nord troviamo gli Isolotti dei Candelieri. Entro i 18 mt. con molta luce, massoni e piccoli canyon dove passano barracuda e qualche famigliola di dentici, il resto non manca. Si tratta di  scogli   affioranti sotto costa e  si trovano in una zona caratterizzata dall' alta temperatura dell' acqua. Immersione molto facile .

 

 

 

foto: Mario Fontana

 

 

 

 

 

 

foto: Mario Fontana

 

 

 

 

Punta Grabara è a circa 3 miglia a nord dei Candelieri. E’ un  sito  di  immersione  poco  frequentato,  ma di  rara bellezza, caratterizzato da un fondale frastagliato e ricco di aragoste,  murene,  cernie ,   corvine e saraghi dove la flora subacquea fa la sua parte. L' immersione è di media difficoltà con una profondità massima di 36 m.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COSTA EST La costa di levante dell' isola lambisce il golfo dell'Asinarachiamato anche "mare di dentro". Sul lato est dell’ Asinara, partendo sempre da sud verso nord, incontriamo Punta Barbarossa, un punto di immersione ideale per gli snorkelisti, caratterizzato dalle acque poco profonde ma ricche di reperti archeologici della  civiltà   romana,  frutto di numerosi naufragi, dove la costa è caratterizzata dalla presenza di innumerevoli secche di roccia granitica. A volte capita di vedere trigoni di passaggio, aquile di  mare. Il fondale  è abitato da saraghi, qualche murena, salpe e rigorosamente in tana qualche piccola cernia bruna. In  3 metri  di  fondale sotto costa  si può  ammirare  una  diga fatta  in  epoca romana, ora  sommersa completamente dal mare. Immersione facile, quadra che consente una lunga permanenza in acqua.

 

foto: Mario Fontana

 

 

 

 

 

 

 

Trigone parzialmente mimetizzato a Punta Barbarossa

 

 

 

 

 

A circa 200 metri  di distanza c' è Punta Lunga, un' altro sito di immersione con le stesse caratteristiche.

 

 

 

 

 

 

 

Attraversando in largo la Rada della Reale arriviamo a Punta Trabbucato, altro sito di immersione, di facile esecuzione caratterizzato dal fondale ricco di praterie di posidonie alternate da rocce e tane dove è possibile incontrare saraghi, occhiate e qualche murena.

 

 

Una nuvola di occhiate a Punta Trabuccato

 

 

 

 

 

 

 

 

Superato il paese di Cala d’ Oliva il gavitello è a Punta Sabina. Un incantevole immersione fino a 18mt. per vedere i polipi che a maggio si accoppiano. Famiglie di cernie che convivono con grosse corvine. Murene e gronghi ad un passo dagli scorfani, a volte grandi quanto un gatto. Fondale luminoso di roccia granitica e piazzole di posidonia che, molto spesso sono attraversate da grossi branchi di barracuda. E’ un punto di passaggio e a volte possibile vedere solitarie aquile di mare e trigoni, un acqua molto spesso cristallina e pulita fa si che si possano osservare numerosi nudibranchi. Immersione facile, bisogna prestare attenzione in presenza di corrente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La punta subito dopo si chiama Punta dei Corvi, a circa 200 mt. dalla costa , verso il largo c’ è la città delle cernie. Uno spettacolo che mozza il fiato. In un immersione quasi quadra che  può portare fino a 25 mt. di profondità, abitano il più grande gruppo di cernie brune dell’ isola, alcune di queste possono arrivare fino a 40 kg.. Sono tante disseminate in un area abbastanza ristretta, sono curiose si lasciano avvicinare ma non toccare. E qui che incontriamo branchi di ricciole e dentici a volte solitari. Trigoni e se si è fortunati anche il pesce balestra anche barracuda in profondità. E’ sicuramente una delle più belle immersioni del parco. Il sito d' immersione consente di effettuare diversi percorsi in profondità variabili da 18m. a 30 m.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto: Mario Fontana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTA IMPORTANTE:

L' ELENCO DEI SITI DI IMMERSIONE, ALL'INTERNO DELL'AREA PARCO,  E' IN CONTINUA EVOLUZIONE IN CONDIDERAZIONE DELLE AUTORIZZAZIONI CONCESSE DALL' ENTE PARCO ASINARA AI CENTRI SUB AUTORIZZATI PER EFFETTUARE NUOVE RECENSIONI.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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